|
Mario Cavalieri
- A Milano fino all'11/11/2007
Mario Cavaglieri
a Palazzo Reale. Una vera retrospettiva su di lui mancava da
molti anni e a colmare la clamorosa lacuna ha recentemente
provveduto la città in cui è nato, Rovigo, con una mostra ampia
in cui i suoi selvaggi "colori primordiali", che sconvolgono
ancora i sensi raccontando di belle donne e di salotti à la
page, si confrontavano con i toni più morbidi delle tele con
cui nel suo rifugio di Peyloubère descriveva la pacata bellezza
della natura.
Il fior fiore di quella amplissima mostra giunge
così a Milano e si colloca all'interno di un percorso di
evidente interesse che, intorno ad Arte Italiana, propone
Cavaglieri, appunto, e Giò Ponti. Vi giunge sull'onda
dell'interesse davvero ampio, sia di critica che di pubblico,
che la "prima" rodigina ha ottenuto. Entrambe le tappe della
mostra sono state curate da Vittorio Sgarbi.
Il percorso artistico di Cavaglieri viene qui
documentato in tutte le sue fasi: dagli esordi padovani insieme
a Felice Casorati, alla grande stagione di Ca' Pesaro e
delle Biennali veneziane che consacrarono la preziosa
ricercatezza della sua arte, fino agli anni della suo ritiro
nella campagna francese. L'evento è anche una preziosa occasione
per rileggere attraverso il fascino ed il mistero della sua
pittura la storia, le contraddizioni e le diverse influenze
dell'arte dei primi del Novecento.
Cavaglieri fu certamente un pittore di raro
edonismo, attratto dall'eleganza dei salotti mondani di fin
de siècle; si potrebbe quasi affermare che la sua pittura
possieda un intrinseco incanto letterario; così alcune stoffe,
cappelli, arredi, orologi, resi con opulenza barocca, sembrano
affiorare dalle pagine dei romanzi dannunziani.
Le opere dei primi soggiorni parigini risentono
dell'intima ricchezza degli interni di Vuillard e di
Bonnard e degli accordi coloristici del primo Matisse.
Se si considerino invece i dipinti della sua lunga permanenza
nella residenza francese di Peyloubère, si avverte che il
pittore, quasi inebriato dalla libertà e ormai lontano dalla
mondanità degli aristocratici salotti cittadini, si sia dedicato
a dipingere e disegnare instancabilmente la campagna, gli alberi
in fiore, la sua Dimora fondendo bagliori di luci e
colori veneti alla pittura di paesaggio dell'amico ferrarese
De Pisis.
In tutte le opere colpisce comunque la grande padronanza tecnica
e materica dell'artista, capace di rendere quasi in maniera
tattile sia gli arredi che i paesaggi, avvalendosi sempre di
quella che Longhi ha definito una tavolozza ricca di "colori
primordiali".

Informazioni utili
Mario Cavaglieri
A Milano dal 12/7 all'11/11/2007
Plazzo Reale - Piazza Del Duomo 12i
ORARIO: lunedì 14:30-19:30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato
e domenica 9:30-19:30; giovedì 9:30-22:30
INGRESSO: intero € 9,00 - ridotto € 7,00. Biglietto unico valido
acnhe per Arte Italiana e Gio Ponti
INFORMAZIONI: tel. 0280509362 -
www.comune.milano.it/palazzoreale/
|